FANCIULLA, DONNA ADULTA, SACERDOTESSA: I 3 ARCHETIPI

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Tanti sono gli Archetipi che agiscono e influenzano la vita di una donna, ma questi 3 sono alla base di tutti gli altri, sono tutti ugualmente importanti e tutti hanno bisogno di essere accettati e amati: la Fanciulla, la Donna Adulta, la Sacerdotessa.
 
La Fanciulla è la nostra parte giovane. Di solito è ferita poiché ha assorbito tutto come una spugna, non ha filtri. La Fanciulla è molto ricettiva e tenera. E’ colei che si innamora, ad esempio, e crea sogni romantici nei quali, a volte, rimane ingabbiata. E’ la Dea Kore prima di diventare Persefone, quindi la figlia che attende che qualcosa o qualcuno dia forma alla sua vita
 
La Donna Adulta è la donna integrata. È lei che nella sua vera essenza è profondamente viva, selvaggia ed estatica. Eppure ha dei bisogni molto importanti: ha bisogno di sentirsi al sicuro in modo che il suo cuore possa aprirsi, ha bisogno di sentirsi apprezzata, vista e amata. Vuole essere una madre, anche se non per forza fisicamente. Sperimenta tutti gli altri semplici bisogni e desideri umani.
 
La Sacerdotessa è quella parte di noi che è qui al servizio dell’Amore, della Verità, del Divino. Lei non vuole altro che essere il canale dell’amore divino in questo mondo. Alcune donne sono un canale sacerdotale molto aperto e riconoscono altre sacerdotesse e sacerdoti in un istante. La Sacerdotessa è una parte di noi profondamente in sintonia con i regni mistici, che si sente molto più a suo agio nei mondi sottili piuttosto che in quelli fisici. A volte è piuttosto perplessa su questo mondo umano e sul perché abbia scelto di incarnarsi. La vita umana le sembra piuttosto frammentata.
 
Una cosa comune che succede è che la Sacerdotessa in noi non approva la Donna e i suoi bisogni, né la Fanciulla e le sue insicurezze.
 
Tuttavia, amare tutte le nostre parti umane è ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno in questo momento non solo come donne ma come umanità.

È inevitabile che di tanto in tanto una di loro sarà più in prima linea nella tua vita. Tuttavia non appena iniziamo a privilegiare l’una sull’altra, stiamo creando uno squilibrio, quindi è saggio assicurarsi che tutte e tre le parti siano ben nutrite e felici.
 
È veramente potente per la Sacerdotessa imparare a essere pienamente qui, radicarsi, capire e sperimentare l’amore umano. Essere coinvolti nella “normale vita umana” non la renderà più piccola.
 
Allo stesso tempo è importante stare all’erta e non compromettere l’energia della Sacerdotessa, cercando di fare “le cose normali”, avere una “relazione normale” e ignorando la chiamata dello Spirito. Non siamo nate per la normalità, siamo nate per lo straordinario.
 
Un’altra tendenza è ignorare la Fanciulla: allora lei diventa timida, cerca di conquistare l’amore di altre persone e chiede conferma, eppure non è sciocca: ha semplicemente i suoi bisogni.

Integrare tutte le parti di noi, riconoscerle, nutrirle, sapere quando è il momento in cui abbiamo bisogno di una o dell’altra e lasciare che esse ci parlino, è un passo importante ai fini della nostra crescita personale di donne intere ed evolute.

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