SUPERARE LA COMPETIZIONE FRA DONNE

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Competizione, vi dice qualcosa questa parola?

E’ la trappola in cui più spesso cadiamo noi donne. Perché?

Lo spiega bene Lauren del Team di Global Sisterhood.

Se ti giudichi allo specchio, hai poca pazienza con te stessa o ti confronti con altre donne, anche tu sei stata colpita da questa epidemia del nostro mondo.

Non è colpa tua.

Mentre cresciamo, durante l’adolescenza ci viene spesso detto (o è implicito) che saremo apprezzate e amate solo se eccelliamo in una o più aree:

Sono carina?
Sono intelligente?
Sono utile?
Sono di talento?
Sono gentile?
Sono attraente?

Per generazioni, le donne hanno imparato a sopravvivere attirando un marito.

A seconda della cultura, le donne sono state incoraggiate ad imparare a mettere un grande segno di spunta accanto a tutte le sei aree sopra indicate al fine di raggiungere lo stesso obiettivo – attrarre un marito. Il potere era sempre nelle mani degli uomini, e ci è stato insegnato a lasciarglielo avere.

Il problema più grande, però, era che non solo avevamo bisogno di essere considerate belle, intelligenti, disponibili, di talento, gentili e attraenti, avevamo bisogno di eccellere sopra tutte le altre donne. Dovevamo distinguerci, altrimenti non avremmo raggiunto l’obiettivo che ci era stato prefissato dagli altri.

Dovevamo essere notate e, soprattutto, … scelte. Quindi, la necessità della competizione.

Probabilmente sembrava (e avrebbe potuto essere letteralmente) una questione di sopravvivenza.

Noi donne imparammo a confrontarci giudicando noi stesse e le altre donne, imparammo a manipolare i nostri corpi e le nostre personalità per diventare più “desiderabili” così e imparammo a spettegolare, calunniare, escludere o sabotare,  quando necessario.

È così che le dinamiche non dette tra le donne hanno messo radici nella nostra coscienza. Sono state tramandate di generazione in generazione.

Ed è probabile che le tue esperienze educative e sociali ti abbiano convinto che non sei abbastanza brava.

Questa è la più grande illusione della tua vita. 

È probabile che tu sia stata ferita da altre donne che si sono confrontate con te, sono state in competizione con te, ti hanno giudicato o escluso (compreso una mamma o una sorella!). Forse stai ancora portando quel dolore, anche se non l’hai capito.

Guarire le dinamiche dell’ombra tra le donne richiede uno sforzo. Ci vuole umiltà, onestà, auto-responsabilità e vulnerabilità. Richiede che abbiamo il coraggio e gli strumenti per parlare della nostra PIENA verità senza biasimare o far sentire le altre come se stessero sbagliando.

Ci vuole disponibilità a PERDERE e avere compassione per noi stesse e le altre donne che sono ancora intrappolate nella trappola della competizione.

A questo e ad altro può essere utile il confronto sincero e un cammino in gruppo (o in cerchio, come si dice) fra donne. Per imparare che i rapporti fra le donne sono stati condizionati da un modo di vedere il mondo e noi stesse trasmessoci da una cultura patriarcale. 

Partiamo da noi stesse per costruire una nuova cultura a misura di donna!

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