IL POTERE SACRO DEL SANGUE MESTRUALE

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Quanto il sangue mestruale sia prezioso e sacro non tutte le donne lo sanno. Anzi, diciamo pure che l’argomento mestruazioni, in linea generale, è un argomento ancora tabù per la maggior parte delle donne, anche per le giovani.

Originariamente il significato della parola “tabù” era: “sacro”; le donne nel periodo mestruale erano considerate tali.
I loro sogni e le loro visioni erano usate per guidare la tribù, e nelle culture indigene l’intera tribù festeggiava le giovani donne con riti di passaggio.
Il sangue sacro era celebrato con riti religiosi che sopravvissero anche in epoca patriarcale, come ad esempio i Misteri Eleusini della Grecia classica, il cui nome greco mhysterios contiene il termine hysterion che significa utero.
Siamo figlie di una società ancora prevalentemente patriarcale, che porta dietro di sé il triste retaggio della donna da far sentire inferiore (possibile?) per tenerla sottomessa, ma che in realtà manifesta la paura per la donna “potente”. Potente e forte come il suo sangue, raccolto nella coppa uterina, che in epoche molto remote rappresentava invece il santo Graal, quello che per i cristiani è diventato il sangue di Cristo.

Esso era fonte di vita e di morte ma anche di ispirazione spirituale, infatti coloro che lo ottenevano morivano a questo mondo e rinascevano in quello dello spirito. Il Graal poteva offrire vino bianco o rosso; come l’utero può offrire i poteri dell’ovulazione o delle mestruazioni (fonte Cammini di luce).

Invidia e paure maschili del sangue femminile hanno prodotto sia riti iniziatici maschili col sangue, che repressione e tabù per contenere la potenza femminile.

Ecco perché gli Indiani d’America dicono che quando la donna ricomincerà ad offrire il suo sangue alla Terra finiranno le guerre!

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Tutti gli antichi miti della creazione parlano del sangue mestruale dal quale è nata la vita.

In molte antiche cosmologie la razza umana viene creata non dallo sputo e l’argilla cui il cristianesimo ci ha abituati, bensì dall’argilla e dal sangue, ad opera della Dea.

Quando le donne erano tutte legate ai cicli naturali lunari, mestruavano insieme: ecco la nascita delle tende rosse, luoghi dove le giovani e le anziane condividevano tempo e saperi. 

Il sangue mestruale veniva offerto alla terra, un rito magico fertilizzante che è ancora vivo nella fantasia di molte donne.

In India esiste un tempio delle mestruazioni, dove viene venerata una Dea delle mestruazioni. I devoti si tingono il viso, le mani con una sostanza rossa che ricorda il sangue mestruale per assorbirne gli effetti energetici e spirituali. Fertilità alle donne e alla terra, capacità visionarie, afrodisiache e di buona fortuna vengono dispensate dalla dea delle mestruazioni (fonte Nascita e Vita Consapevole).

In alcune società, con il tempo e il sopraggiungere del Patriarcato, le donne vennero allontanate dalla società in periodo mestruale per paura che il loro sangue fosse così potente da essere magico: infatti le donne sanguinavano mensilmente senza morire!

E allora le donne potrebbero aver deciso di prendere quel periodo tutto per sé: niente lavoro, altrimenti quello che le donne avrebbero toccato sarebbe irrimediabilmente seccato, morto, andato a male.

Cosa ci dice oggi il sangue mestruale? 

Dice che siamo donne e abbiamo un potere incredibile nel nostro utero, sia che concepiamo, sia che non lo facciamo, sia, ancora, che non possiamo più farlo.

Siamo donne che non dovrebbero perdere l’occasione di vivere il loro sangue (e non chiamarlo “ciclo” o “periodo”) come un momento di massima centratura, come momento di “vaticinio”.

I vaticini avvenivano in posizione accovacciata, come nel parto, partorivano gli Oracoli così come le donne allora partorivano realmente i loro figli.

Sacre, come il nostro sangue mestruale, quello che le donne in menopausa “ritengono” e, quindi, con il potere dentro di sé, sempre!

Sangue sacro, utero sacro, intelligente, che dà la vita: 

nel termine latino mens e in quello greco men, menos che significano luna, mese e misura.
Da questi termini derivano la parola italiana mente, mind in inglese, Metis, dea greca dell’intelligenza, e Maat, dea egiziana della saggezza.
Dal termine greco metra, che significa utero, deriva la parola metro, a indicare l’unità di misura, in origine temporale, identificata con il mese lunare corrispondente appunto al ciclo mestruale.
Dallo stesso termine inoltre deriva la parola madre, assieme a tutte traduzioni simili nelle altre lingue (mother, mutter, mère, mãe…).
Allo stesso modo troviamo conferme etimologiche anche per quanto riguarda la nascita del senso del sacro dal corpo femminile, capace di creare vita e di essere in collegamento con l’energia cosmica.
La stessa radice me o ma si ritrova nella parola polinesiana mana, che indica la forza elementare non corporea immanente all’universo, o in quella latina Mani, che indicava presso i Romani gli spiriti dei defunti, o ancora in Manito, il grande spirito dei Pellerossa (fonte Il Calderone Magico).

Cosa dire ancora? Il sangue mestruale è ricco di cellule staminali che si possono regolarmente raccogliere e “bancare”.

L’argomento è per molti di noi nuovo eppure la notizia è del 2007 e da allora si sta evolvendo.

Questo il messaggio promozionale di una banca privata di cellule staminali in India:

“IL POTERE DEL CICLO. Se vi capita di bestemmiare per la “maledizione”, ripensateci. Il potere del ciclo mestruale è un dono della Madre Natura targato “solo per donne”. Il ciclo può contribuire al vostro empowerment nel prendervi cura della vostra salute futura. Questo perché le vostre mestruazioni sono una fonte di cellule staminali – le cellule staminali mesenchimali. Si tratta di cellule staminali che hanno un potenziale enorme per curare molte malattie serie nel futuro. Il potere del ciclo è di fatto una manna per voi e per i parenti con i quali condividete il patrimonio genetico.”

In attesa che anche in Italia si sappia qualcosa di più, torniamo all’antico rito di offrire il nostro sangue alla Terra, a fertilizzare le piante con il mestruo. E per le donne in Menopausa: una volta al mese compiamo un rito di offerta con un liquido rosso, come una tisana o dell’acqua mista a un po’ di vino.

Torniamo ad essere in contatto profondo con la nostra energia uterina!

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