CAILLEACH LA VECCHIA-VELATA-VEGGENTE

cailleach

Buona Befana! Buona festa dell’antica Dea Cailleach! Tra le Dee invernali dalle origini più antiche c’è lei: Cailleach, la velata (questo il significato letterale), ma anche la Veggente, la Vecchia.

La Cailleach è un mito antichissimo che ha origine nelle terre celtiche: Irlanda, Scozia e Inghilterra. Cailleach doveva essere stata molto importante, perché non è scomparsa, come invece è successo a molte altre divinità.
Aveva molti nomi come Cailleach Bheur o Carlin in Scozia; Cally Berry nell’Irlanda del Nord; Cailleach ny Groamch sull’isola di Man; Black Annis in Gran Bretagna; la Hag of Beare o Digne in Irlanda.

Era di aspetto spaventoso, con un solo occhio, un occhio di acume soprannaturale, nel bel mezzo di una faccia nera e blu. Era nota per avere i denti rossi e i capelli bianchi come una cima di montagna coperta di neve ghiacciata. Sopra di essi portava un fazzoletto e sopra i suoi scuri vestiti grigi uno scialle scolorito.

Venerata in tempi così antichi che già Erodoto nel V° secolo A.C. parla di una tribù celtica in Spagna che chiamava “Kallaikoi”. Plinio parla del popolo dei Callaeci (adoratori di Cailleach), tribù da cui deriva il nome Gallaecia (Galizia) e Portus Cale (Portogallo).

Secondo la leggenda scozzese, la Regina dell’Inverno, chiamata anche Beira, è una personificazione della Dea, Madre delle dee e degli dei.
Camminando sulla Terra ha fatto cadere sassi e rocce dal suo grembiule creando montagne e vallate.
Quando batte il suo bastone sul terreno questo diventa gelido e duro e arriva l’inverno.
Secondo gli scozzesi, che giurano che sia così, quando scende sulla costa e lava il suo plaid nel Gorgo di Corryvreckan, il frastuono del lavaggio si ode fino a oltre 30 km di distanza!
Dura tre giorni, finchè il plaid diventa tutto bianco e sulla Terra cade la prima neve.
La Callieach è di aspetto portentoso, imponente; gira per i boschi pascolando aironi, lupi e cervi; raccoglie la legna per l’inverno, controlla e custodisce le forze della Natura scatenando tempeste o tiepide giornate di sole invernali a suo piacimento, è guardiana delle acque dei laghi e dei fiumi.
Può anche mutare forma e trasformarsi da signora anziana a giovane fanciulla, oppure in un uccello come l’airone per poter volare, in  una cavalla bianca per poter correre più velocemente o in una pietra per rimanere ferma e nascosta ad osservare.
Gli irlandesi la vedono pascolare le sue mucche magiche da cui munge un latte che resusciterebbe i morti.
E’ con questo latte che i morti tornano a vivere per un giorno  nella notte del 31 Ottobre (Fonte Vento nei capelli).

Associata all’acqua o alle rocce, come varie leggende su di lei raccontano,

la Cailleach regnava da Samhain a Beltane per poi trasformarsi in roccia nella stagione estiva e riacquistare forma umana con l’arrivo della stagione fredda.
Secondo altre la Cailleach teneva prigioniera la giovane Dea Bride (che incarna lo spirito della primavera e della giovinezza) nei mesi invernali in cui lei regnava sovrana finchè la giovane Dea non veniva salvata da un eroe che la liberava e permetteva alla primavera di sbocciare. Secondo altre leggende ancora la Cailleach stessa si trasformerebbe in Bride a Imbolc o a Beltane bevendo da un pozzo magico che dona la giovinezza (fonte Il Cerchio della Luna). 

Per sentire la potenza di questa Dea possiamo collegarci all’elemento acqua, che di inverno diventa ghiaccio, chiedendoci cosa ha da dire alla nostra vita nel momento in cui lo interroghiamo, oppure possiamo collegarci all’elemento terra, che d’inverno diviene dura e spoglia.

Possiamo anche sentire e fare nostra la saggezza della vecchia Cailleach e chiedere, come dice il video di seguito, di esaudire un nostro desiderio!

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