MASCHILE SACRO: INCONTRARE IL PROPRIO GUERRIERO

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In questi giorni di grandi energie maschili, festa del raccolto e del grano (ricorda il sacrificio del Dio sotto forma di grano: nel suo ciclo di morte, per dare nutrimento alla popolazione e rinascita, il grano veniva identificato come uno degli aspetti del dio Sole, fonte Wikipedia) ho chiesto ad alcuni uomini che hanno fatto l’esperienza del Potere del Guerriero con Rui Estrela, attraverso l’Associazione Xamanizando Italia, di raccontare qualcosa della loro esperienza. E’ molto importante che anche gli uomini si ritrovino per riconnettersi alla loro energia interiore e così, a quella Universale e, insieme alle donne, camminare lungo uno stesso percorso, pur nelle rispettive differenze. La cosa interessante, infatti, è stato che alcune sorelle al termine dell’esperienza del Risveglio della donna medicina, hanno condiviso una giornata con i “guerrieri”, anche loro alla fine del percorso di tre giorni. L’opportunità di incontrarsi e seguire dei rituali crea legami e pone memoria dei nostri passaggi.

Nel corso del tempo, abbiamo perduto i nostri rituali e le nostre cerimonie, in cui ci connettevamo e crescevamo attraverso un legame genuino dell’anima e del cuore. Nelle tribù ancestrali lo spirito di unità e di verità del gruppo creava la fiducia necessaria perché gli uomini si sostenessero gli uni con gli altri nella risoluzione dei problemi e nelle sfide individuali, vivendo il vero significato della parola Fratellanza.
Oggi l’uomo è disconnesso dal mondo interiore e dai suoi fratelli, vivendo individualmente con molte domande senza risposta.

Ed ora ecco quello che due di loro mi hanno scritto per raccontare la loro esperienza.

Tutti i momenti di svolta nel percorso di trasformazione di se stessi avvengono per un intreccio di coincidenze, che ti fanno capire come veramente sei arrivato al punto di dover fare un altro passo dentro di te. Così è accaduto per la mia partecipazione al gruppo di Rui Estrela sul “Potere del guerriero”.

Eravamo in sette guerrieri ancora inconsapevoli del nostro potere, pronti incredibilmente sin da subito a mettersi in gioco, ad aprirsi sulle proprie difficoltà e storie come difficilmente accade tra uomini. E’ bastato raccontare un oggetto che ci rappresentava per entrare in connessione l’uno con l’altro e iniziare a stabilire tra noi un fortissimo rapporto di fratellanza.

E così sette guerrieri hanno cominciato a combattere le proprie paure, i propri traumi, i propri blocchi, comprendendo che non siamo soli, che accettare le difficoltà e le debolezze non significa non essere “uomini”, anzi rappresenta un segno di maturità, di saggezza e di capacità di trovare la “direzione”. Direzione che non può essere quella di sfondare i muri che si incontrano, ma che deve essere determinata da un equilibrio tra ciò che siamo, ciò che ci circonda e soprattutto ciò a cui realmente aspiriamo.

E così, attraverso un percorso di meditazioni, bioenergetica, erbe sacre, riti di iniziazioni ho ritrovato quella “fermeza” che m’ha permesso di tornare alle sfide quotidiane con maggiore chiarezza, consapevolezza della propria energia e assenza di paura di usarla nel modo giusto, serenità e fratellanza verso gli altri guerrieri, incontrati in questo cammino e che incontrerò nei prossimi passi della mia vita.

Ed ecco la seconda testimonianza:

L’esperienza del cerchio degli uomini è stata eccezionale, molto potente. Mi sono reso conto quanto noi uomini abbiamo bisogno di ritrovarci di risentirci Uniti e fratelli nel cambiamento. Ho riconosciuto per la prima volta la mia fragilità rispecchiata negli altri uomini, ci siamo visti finalmente nudi dalle nostre solite presunzioni e costruzione mentali ma soprattutto ho visto la nostra voglia di cambiare, una voglia viscerale di uscire fuori nuovi e ripuliti, di scoprire che la nostra fragilità al posto di essere il nostro limite è la nostra forza, la nostra arma. Scoprire che la delicatezza può essere la nostra mano che afferra la spada non la violenza di un’azione scoordinata e priva di equilibrio. Così finalmente rincontrarci con le nostre sorelle in maniera diversa. Ho percepito che in questo seme vi è la più grande rivoluzione che oggi possiamo compiere .
Ringrazio Rui ringrazio tutti per dare sempre più opportunità di ampliare le possibilità di crescita. Ringrazio me stesso per riprovarci ogni giorno.

4 Comments

  1. Sandra

    È stato meraviglioso lavorare su di noi con il seminario “Il risveglio della donna medicina” e poi incontrare i nostri fratelli uomini dopo il loro percorso “La forza del guerriero” e poter così armonizzare il maschile ed il femminile sacro…
    Un’esperienza davvero unica.
    Grazie Paula Xavier per la tua meravigliosa presenza e saggezza.
    Grazie Rui Estrela per aiutare i nostri fratelli.
    Così da poter camminare sostenendoci l’un l’altra❤

    • Rossella

      Vero, cara Sandra, esperienze forti e meravigliose 🙂 Grazie anche a te per la tua testimonianza!

  2. Daniele Davini

    Ciao a tutti, anche io ho partecipato al ritiro. Aggiungo che anche per me è stata una esperienza molto intensa. Sento che è stato l’inizio di un percorso che voglio percorrere, per me e per tutti quelli che lo faranno dopo di me. Consiglio a tutti di partecipare a questo tipo di ritiri perchè la vita è una ed è proprio un peccato non arrivare a conoscere ed ascoltare il nostro universo interiore. Un abbraccio! Daniele (Lucca)

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