SCIAMANESIMO: VIA DI GUARIGIONE

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Sono nata e cresciuta in una famiglia molto cattolica, fino a 10 anni fa ero convinta che l’unico modo per vivere ed esprimere la mia spiritualità fosse attraverso il cristianesimo. Ho vissuto esperienze fortissime dal punto di vista spirituale, già dalla prima infanzia, che sicuramente hanno contribuito alla persona che sono adesso. Ma la grossa crisi che ha stravolto la mia vita in età adulta, ha cancellato ogni forma di credenza o ritualità che non risuonasse con il cammino che stavo percorrendo alla ricerca di me stessa.

Quindi è avvenuta una pulizia di tutte quelle forme di patriarcato arcaico che non mi appartenevano, per arrivare, in modo naturale e diretto, al Sacro Femminino. E’ stato un cammino di pancia, più che di testa. La razionalizzazione è arrivata in seguito…

Ecco perché continuo sulla strada dello Sciamanesimo: sento che dobbiamo tornare alle radici, il recupero del nostro Io profondo non può essere distaccato dal contatto con la Madre Terra. Lo Sciamanesimo è una via di guarigione, spirituale e fisica. Noi occidentali abbiamo la necessità di sanare le ferite legate alla frammentazione tra corpo e psiche, tra maschile e femminile, e di superare l’abitudine di vedere negli opposti degli antagonisti.

Recuperare il senso di appartenenza a un ordine che comprende tutto, a un universo intelligente e sensibile, sentirci parte di questa trama e ristabilire questo vincolo sacro può essere una buona via per ritrovare l’equilibrio.

I popoli indigeni ci insegnano, nella loro pratica sciamanica, che

  • Il cosmo è una totalità costituita da multipli piani e realtà, popolato da una molteplicità di esseri, forze ed energie.
  • L’esperienza dell’essere umano è parte integrante di questo ordine cosmico.
  • Bisogna dedicarsi attivamente e costantemente al mantenimento dell’equilibrio.
  • L’integrazione sociale dell’esperienza dell’estasi è necessaria per mantenere un fluido contatto con altri piani di realtà.
  • Lo stretto legame permanente dell’essere umano con la terra permette di collegare queste ascese e discese ad altri piani.
  • La interrelazione dell’essere umano con le altre specie viventi, vegetali e animali, così come con gli altri elementi della creazione deve essere rispettosa.
  • In sintesi il mantenimento di una forte connessione spirituale.

Attraverso la pratica concreta, lo sciamanesimo porta avanti, oggi giorno, un modo di concepire e agire nel mondo radicalmente differente da quella sviluppata in Occidente. In questo modo possiamo dire che attraverso il suo perdurare, lo sciamanesimo acquisisce quasi una condizione filosofica, perché, più che un apporto all’antropologia o alla storia delle religioni, la sua validità lo converte nella viva dimostrazione che è possibile vivere in un altro modo, con un’altra visione del mondo basata sull’accettazione e la convivenza con ciò che è diverso, nella costante familiarità con ciò che non è ordinario, con la multidimensionalità e l’energia, con la ricerca attiva della complementarietà degli opposti.

 

Le parti in citazione sono tratte da L’Occidente ferito: il potenziale di guarigione dello sciamanesimo nel mondo contemporaneo – di Ana Maria Llamazares. Traduzione di Arianna Garzella dell’articolo di Ana Maria Llamazares “Occidente Herido: El Potencial Sanador del Chamanesimo en el Mundo Contemporaneo”; “Diversidad” Diciembre 2013 #7, 67-104

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