CAMMINANDO NEL SACRO FEMMININO

Womb+Wisdom+Webinar+Chloe+CousinsE’ da un po’ che rifletto sull’importanza di divulgare esperienze che non siano solo una moda del momento, ma che esprimano un vero e proprio modo di essere, un cammino che, come me, molte donne hanno intrapreso, alcune son solo all’inizio, altre già più avanti, ma tutte parti di un cerchio, il Cerchio della Vita.

Le domande da cui sono partita sono queste:

Cosa accomuna noi donne che ci siamo sentite chiamate sulla strada del Femminino Sacro?

Che tipo di percorso si può seguire, seppure con le differenze di ognuna e dell’ambiente in cui vive?

Comincio a raccontare di me: nonostante certe sensibilità fossero già presenti nella mia adolescenza, è solo da circa dieci anni, passati i 40 (e passati come un ciclone gli eventi più importanti e anche dolorosi della mia vita), che mi sono trovata su un percorso di trasformazione, in cui grandissimo peso ha avuto la psicoterapia individuale. In concomitanza con essa si sono smosse tante cose, compreso il mio desiderio profondo, l’urgenza di riappropriarmi della mia femminilità.

Siccome non sono mai riuscita, per mio modo di essere, a scindere il materiale dallo spirituale, mi sono trovata subito immersa nel sacro femminino. 

All’inizio come una chiamata, due libri trovati per puro caso in libreria: Donne che corrono coi lupi e La profezia della curandera.

Quindi, durante una seduta di psicoterapia, una visualizzazione mi ha permesso di conoscere un popolo particolare: i Tuareg, di origini berbere e, quindi, matrilineare. E’ stato questo l’inizio di un lungo percorso che, sempre più consapevolmente,  ho vissuto legato alla riscoperta della Madre Terra e, in termini attuali, dell’ecologia, un’ecologia profonda, come si chiama adesso questo “settore” della psicologia/ecologia.

Ecco, sono partita da qui, per scoprire che all’inizio era la Dea, come scriveva la Gimbutas, e poi tante altre donne dopo di lei. Ho scoperto che riappropriarsi della propria femminilità è un atto sacro, proprio perché legato a queste antiche origini.

Tutto ciò porta inevitabilmente con se’ un grande imperativo morale e politico: il mondo, così come lo conosciamo, di tipo patriarcale, “autoritario, egocentrico, violento, vorace, individualista ed egoista” si sta disfacendo, non è funzionale ad una società che vuole crescere ed evolvere non solo dal punto di vista materiale e razionale, ma anche emotivo e spirituale.

Ecco perché noi donne, ora più che mai, abbiamo un grandissimo compito: rendere visibile l’invisibile. Chi si è risvegliato dal torpore deve essere testimone che il cambiamento è possibile, anzi necessario!

Scrive Vicki Noble nel suo Il Risveglio della Dea (ecco un altro libro indispensabile!)

E’ necessario che ciascuna di noi rivolga la propria attenzione dentro di sé e che tutte incominciamo a creare in modo attivo e intelligente il mondo che vogliamo…

Riprendere davvero possesso di sé e stabilire in sé il proprio centro, per una donna è un’impresa monumentale che richiede anni di lavoro difficile e attento. E’ un lavoro che chiamo Sciamanismo femminileuna graduale e profonda conoscenza di se stesse e una guarigione o risanamento dal disagio-malattia cronica del nostro tempo. Una volta compiuta l’opera di “ri-membrare” se stessa, la donna è molto più capace di cambiare il mondo con efficacia. 

Dappertutto, noi donne siamo in via di guarigione… E’ ora di dare un nome a questo movimento di guarigione e di considerarlo nel più ampio senso possibile in modo da includere tutte le donne che scelgono di guarire. Stiamo scegliendo di guarire noi stesse dalla malattia del patriarcato, diffusa in tutto il mondo.

La domanda di Vicki rappresenta il nostro cammino:

Voglio sapere cosa significa essere una donna, essere un uomo, in un mondo che dà valori a entrambi per la loro unicità e per le loro doti senza opprimere né l’una né l’altra.

2 Comments

  1. Bellissimo post. Grazie per aver narrato la tua esperienza con il Femminino Sacro, amo sempre leggere storie di donne che si ritrovano su questa via sciamanica.

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