LA MIA PAROLA DELL’ANNO

 

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La mia parola dell’anno è Potere. La parola dell’anno è quella voce pronta a sostenerti nel ciclo dell’anno solare, quella parola che ti rincuora ma ti scuote anche, chiede di guardarti dentro, forse vuole che agisci o che stai ferma. Tu solo lo sai. Scegliere la parola dell’anno è un lavoro di intuizione e di introspezione e, per chi vuole avere un aiuto, c’è chi, come Ilaria Ruggeri, ne ha fatto una mission.

Torniamo alla mia parola: Potere. Ognuno vede nella parola che si è scelta tante sfaccettature diverse, anche molto nascoste. Per me questa parola ha a che fare con la mia missione, una “chiamata”, un tassello che si aggiunge al mio percorso di crescita.

Potere: per me significa forza, una forza buona, la forza che ci dà Madre Terra quando siamo radicati e in connessione con Lei.

Per me è tempo di uscire allo scoperto, dalla mia zona di confort, ma senza strappi, perché le cose si fanno un passo alla volta. Ecco cosa serve il periodo di incubazione di una idea: serve a vederla germogliare, a darle acqua e luce perché diventi più forte e possa affrontare il mondo!

E quando è pronta vederla fiorire…Potere significa anche, per me, camminare sulle mie gambe e sentirle forti e solide per affrontare il mondo. E’ circondarsi di ciò che mi fa star bene ma saper anche affrontare il rischio, perché una volta passata la bufera, si diventi più solidi.

Potere è il momento di raccogliere i frutti.

L’attivazione dell’utero, fatto con Samahia e l’incontro con Abuela Margarita, lo scorso anno, sono stati due momenti fondamentali per me! La mia consapevolezza sul sacro in generale, su quello femminino in particolare, si sta radicando sempre più in me, dolcemente, come l’acqua che si insinua lievemente ma che, alla fine, circola liberamente.

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E voi, che parola avete scelto? Quali energie particolari sentite in questo inizio di anno?

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