YULE O DEL SOLSTIZIO D’INVERNO: MADRE TERRA ACCOGLIE PADRE SOLE

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Ci avviciniamo a Yule, in luna piena appena passata… Yule, il solstizio invernale, il Sole che rinasce, la notte delle Madri. La festa cristiana dell’anno altro non era che la festa della Dea della rinascita (il vecchio sole muore, nasce il nuovo) che per gli antichi era Estia/Vesta, ma anche Berchta,  Cibele, Holda o Kolyada, a seconda del popolo e del periodo. 
Yule (ruota, compimento dell’anno) però, non è la festa della grande luce, bensì della luce nuova, quindi più che i grandi falò il simbolo sono le candele, lanterne e lucine intermittenti. Questa luce neonata va protetta, nutrita, difesa perché cresca e si manifesti nei grandi falò delle stagioni successive.

Tutte le antiche civiltà del pianeta erano solari, ed è giunto il momento di ricordarlo e di tornare a rivivere le tradizioni ancestrali. 

In occasione di solstizi e equinozi le energie solari terrestri sono molto forti ed è il momento favorevole per lasciarsi inondare e stabilire un contatto con esse. Come spiega Samahia, la donna medicina amawtica:

Ad ogni equinozio e ad ogni solstizio si liberano codici luminosi per risvegliare il nostro DNA e per elevare la nostra frequenza, se li riceviamo in modo consapevole anche il nostro proposito si potrà compiere armoniosamente.
Se si ha la possibilità di condividere in gruppo la cerimonia o di uscire fuori , meditate scalzi sulla Terra ricevendo l’Energia Solare nel corpo e attraverso le mani.
Si possono chiudere anche gli occhi e formare un triangolo con le mani nello spazio tra le sopracciglia per ricevere il sole.
Se questo contatto si fa all’alba o al tramonto si può guardare direttamente il sole e meditare con lui.
Ricordiamoci che il SOLE è “vivo” e possiamo parlare con lui, approfittiamo di questo istante per rafforzare questa unione con la nostra essenza cosmica.
La Madre Terra ha bisogno che entriamo in sintonia con questi Codici di Luce per aiutarla nel suo processo e per diminuire l’impatto degli adeguamenti in tutto il Pianeta.
Portare fiori e semi per un’offerta.

Chiedere sempre il permesso ai guardiani visibili (alberi, cascate, laghi, etc) e invisibili (fate, gnomi, elfi, etc) del luogo in cui andiamo a meditare.

Un simbolo antico del nord Europa per onorare la luce che rinasce erano le arance speziate con i chiodi di garofano, al cui interno era stata messa una candela. Potete prepararle anche voi seguendo questo link.


Ricordiamo anche l’importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Yule, perchè rappresenta la ruota dell’anno.

Oltre l’angioletto sopra l’albero di Natale possiamo inserire anche la figura della vecchia Dea, la Crona (la Befana?) che presiede su questa fase dell’anno. 

Qui, invece, trovi il rituale RAMO DEI DESIDERI che ho fatto l’anno scorso. Buona festa!

 

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