L’UTERO: RADICE SACRA

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Ci ricordiamo di avere un utero solo quando si ammala o solo quando siamo in attesa di un bambino. E per il resto? Il seminario che due mesi fa ho seguito con Samahia Tahua e l’attivazione dell’utero è stato importante per recuperare il contatto con questa parte nascosta ma essenziale di noi donne, essenziale per noi ma anche per tutto il Pianeta. L’utero è l’origine della vita, la radice sacra, il luogo dove lo Yin e lo Yang si incontrano. L’utero è quella parte di noi che ci rende sorelle, perché ci lega alle nostre antenate fino ad arrivare alla prima donna, della quale siamo figlie e sorelle. Questa è la vera origine della nostra sorellanza: l’utero.

L’utero simboleggia la creatività e la relazione d’amore. Quando una donna è dipendente da qualcuno che la ostacola nella sua creatività il suo utero reagisce con dolore, ad esempio con un ritardo mestruale o con la dismenorrea, le mestruazioni dolorose. Se una donna vive alimentando sentimenti di rancore nei confronti del suo compagno, quando il rapporto è disarmonico e la donna tende a “scomparire”, a non vivere pienamente se stessa, allora si possono formare noduli e cisti alle ovaie e fibromi o miomi uterini, ma anche infezioni difficili da curare. La donna può trasformare il sentimento di rabbia nei confronti del partner o la sensazione di essere “usata” in vaginiti o in malattie veneree, a seconda del suo grado di risentimento e della mancanza di amor proprio.
Lo stesso cancro uterino può nascere da un sentimento di impotenza e dall’annullamento che la donna può avere vissuto.

Soffrire di frequenti ritardi mestruali significa che la donna sta negando in qualche modo la sua femminilità ma può manifestare così anche la paura di amare, distraendosi in diversi modi: dedicandosi al lavoro, ai figli, ad impegni extra…

Riappropriarsi della propria creatività di donna è già un primo passo per superare il blocco della propria femminilità e questo ce lo spiega molto bene Clarissa Pinkola Estés nel suo libro Donne che corrono con i lupi.
Queste sono alcune delle cose che ho compreso e che si possono trovare anche in rete quando si parla di linguaggio corporeo e utero. Ecco perché per risanare noi stesse non serve o non bastano i farmaci…fin quando il nostro utero non tornerà ad essere il centro del nostro essere donna, continueremo a vivere scompensi fisici e spirituali.

Facciamo il primo passo, comprendiamoci per amarci di più e per diventare sacerdotesse del nostro tempio sacro: il nostro utero!

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