.: KALI ED ECATE: LE DEE DELLA DONNA SAGGIA :.

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Vedere la vita della donna come simbolo di un passaggio da una fase all’altra mi sta aiutando a comprendere meglio le mie profonde radici. La vita di noi donne si intreccia più che mai con le fasi lunari, il rito inteso come riappropriazione di spazi e saperi, il simbolismo e la spiritualità legata alla natura e alla Madre Terra. Non riconoscere questo significa aver perso la nostra identità di testimoni e custodi del passaggio che la nostra epoca sta compiendo.

Siamo in un periodo di cambiamenti epocali importanti dal punto di vista spirituale e sempre più donne hanno intrapreso un percorso personale di conoscenza di sé al di là degli stereotipi e dei condizionamenti culturali.

Per non perdere la bussola, però, è importante più che mai che noi donne ci riuniamo per parlare, che facciamo “cerchio“, riconosciamo in noi e nelle altre un prezioso aiuto per canalizzare le nostre energie verso la nostra crescita interiore.

La donna è Vergine, Madre, Crona. Quella che fino ad oggi è stato visto con una connotazione negativa, è proprio la fase della Crona, la Saggia.

Non c’è bisogno di diventare vecchie per vivere questa fase! In realtà essa comincia intorno ai 45 anni ed è legata alla menopausa.

Io ho 51 anni e mi sento nel pieno delle mie energie, nonostante il piano fisico non sempre accompagni il mio piano mentale e spirituale.

In un’epoca e in una società in cui il passare del tempo viene combattuto in ogni modo e la menopausa viene letta come limite, cercare di mantenere a tutti i costi il corpo e l’anima nella fase lunare dell’esistenza negando la possibilità di ulteriori esperienze nega alla donna la possibilità di entrare in contatto con la propria saggezza ed il potenziale creativo che alberga in lei.

La donna

A 50 anni si guarda e si vede “esistere”
e se ne va dovunque abbia voglia di andare.

Ad esempio in India la divinità correlata a questo periodo della vita è Kali. Dea terrifica, dall’aspetto spaventoso, in realtà Kali simboleggia quell’aspetto del femminile che è in grado di andare oltre alle apparenze.

Essa rappresenta quella fase della vita in cui la donna scopre in sé la saggezza, ma anche indipendenza e potere sessuale e creativo (Kali viene anche  chiamata Ma, madre, e le vengono attribuiti sposi ed amanti). La Dea balla sopra ad un cadavere andando ad  indicare, ad un occhio attento, la necessità del cambiamento, della trasformazione. Essa illumina la strada nell’oscurità, quando troviamo il coraggio di avventurarci in territori interiori sconosciuti. Rappresenta colei che, in un tempo di nuovi ritmi interiori e fisici, sa rigenerarsi e trasformarsi lasciando emergere la sciamana, la guaritrice presente in ogni donna (dal blog di Simona Mocci).

A tal proposito ho partecipato ad un cerchio di donne (e un uomo!) con Devana, una donna della mia età che da anni si dedica alla ricerca del profondo.  Così come spiega lei stessa anche nei suoi libri, la donna è guaritrice e sciamana per istinto. Quello che insegna Devana, come tante altre donne che sto conoscendo, è la riscoperta della coscienza della Sacra Femminilità che finalmente dopo 5000 anni di soppressione si sta risvegliando: Essa va coltivata nel quotidiano, risacralizzando i gesti e le attività delle Donne.

A 52 anni, la Donna sperimenta la “maternità universale”, che alla fine del ciclo di 13 anni, cioè a 65, la renderà “oro in polvere per l’umanità”.

Devana è sciamana, viaggiatrice, filosofa e scrittrice. Dal ’95 ad oggi ha pubblicato 16 tra libri e CD. Ha condotto la trasmissione radiofonica Storie di Sciamane. Vi consiglio Il manuale della sciamana moderna, che ho da poco finito di leggere.

Quello che ci è stato tolto, spiega, è la possibilità di vedere l’ultima fase della nostra vita legata alla Rinascita, alla Trasformazione. E questo ha fatto sì che diventassimo uomini e donne senza speranza.

Ad esempio

nella cultura e nella civiltà della Grande Madre le celebrazioni di tutti i momenti salienti della vita femminile avevano grande importanza: il menarca, la gravidanza, il parto, la menopausa erano sottolineati da riti condivisi da tutta la comunità.

La Dea veniva spesso rappresentata seduta, con le gambe aperte e piegate, la vulva in evidenza da cui usciva il flusso mestruale.

Da tali premesse si sviluppò il modello ciclico di vita-morte-rinascita, che troviamo fin dall’epoca del paleolitico, quando le caverne, considerate sacre per la loro somiglianza all’utero, venivano intonacate con ocra rossa e i morti venivano sepolti dipinti di rosso e in posizione fetale per propiziare la rinascita.

Un’altra dea legata al periodo della menopausa è Ecate.

In un momento lunare come questo (luna calante)

Ecate la saggia ci condurrà al silenzio interiore, alla meditazione, alla calma, al totale abbandono… ci mostra la strada per ritornare a casa, ci mostra l’abbandono, le cose che non servono più. Ci porta al distacco, consapevole delle cose che ci affaticano il cuore, quelle debolezze che appesantiscono la nostra anima. E’ tempo di lasciare che i rami secchi si rompano, per dare spazio ai nuovi germogli. Alle nuove speranze e alla nuova Luce del Sole (fonte La Soffitta delle Streghe).

In attesa del risvegliarsi della Primavera dentro e fuori di noi, vi auguro di trovare la strada che vi porta a casa 🙂

6 Comments

  1. Annamaria Acquistapace

    grazie mille per i vostri articoli interessanti

    e per tanti spunti di riflessione

    buon lavoro e buona giornata 🙂

    Annam.

    ________________________________

  2. Grazie per questo bellissimo articolo !!! Mi ci ritrovo moltissimo… ho 55 anni e sto sperimentanto il bellissimo periodo della Menopausa….. bisogna aprirsi e accogliere….
    come le Donne sanno fare e la Madre Terra ci risponderà!!!! Facendo fiorire questo nuovo evento come una Nuova Primavera!!!!

  3. La dea legata alla menopausa è dhumavati…non kali. Nella tradizione shakta del tantrismo indiano dhumavati è la dea del vuoto .
    Puoi leggere tutto questo sul libro di maya swati devi “la danzatrice tantrica”.
    Om shanti

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