.: EQUITARMONIA A “LA CERRETA” :.

11745756_10207039920385473_2971039060717516151_nQuesta estate ho fatto alcune esperienze uniche ed emozionanti di cui voglio parlarvi. Sono stata al Podere La Cerreta di Sassetta (LI) dove ho passato cinque giorni in un agriturismo biodinamico, con una fonte di acqua termale.

Un posto unico, dove si percepisce il profondo rispetto per la natura e dove ogni cosa ha un senso all’interno di un discorso di armonia e benessere.

Se volete leggere di più vi invito a farlo nel mio blog Terra Madre, qui.

Oggi voglio raccontarvi meglio, invece, dell’esperienza che ho potuto vivere a La Cerreta con i cavalli. Daniele Mazzanti la chiama equitarmonia, cioè

una modalità di equitazione che supera il concetto della dominanza tra uomo e cavallo, finalizzata invece a raggiungere un’armonizzazione psico-fisica ed energetica tra uomo e cavallo. Il nuovo concetto di equitazione è basato così su una comunicazione sensibile con il cavallo, attraverso conoscenza, comprensione e psicologia; mai con intimidazione e violenza. I cavalli non sono solo “animali da cavalcare”, ed essere in grado di cavalcare non vuol necessariamente dire che si conosca il cavallo in quanto essere vivente, con le sue infinite sfaccettature. Fare esercitazione con il cavallo è fondamentale, ancora meglio è farla con un approccio giocoso, educativo ed emozionante, con gentilezza e fermezza. È un buon metodo sia eticamente che in termini di sicurezza personale.Un risultato più facile da ottenere quando teniamo in considerazione lo stato d’animo, il carattere e l’istintivo modo di pensare del cavallo, stabilendo un’armonia fisica e mentale che si trasforma nella fiducia reciproca necessaria per divertirsi in sicurezza, anche su percorsi aspri e immersi nella natura, con il cavallo come compagno di viaggio.

Daniele, l’anima di questo luogo fantastico, alleva i suoi animali con amore e così ha creato questo modo di rapportarsi al cavallo con comprensione e sensibilità, lasciando che il contatto fisico sia allinei con quello che psichico. Una musica degli indiani d’America ha fatto da sottofondo al mio approccio ad una cavalla che mi è entrata nell’anima con i suoi occhi neri. Ho potuto sdraiarmi su di lei e sentire battere il suo cuore insieme al mio. Ci credo che  questo tipo di esperienze creino situazioni di grande benessere per chi ne ha più bisogno: bambini con disabilità, anziani e malati.

E poi, lo sapevate che sono proprio le cavalle anziane il punto di riferimento di una mandria?

Insomma: scopro sempre di più un’Italia bella ricca di belle persone!

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