.: DI CRANIOSACRALE, DI INTELLIGENZA SUPERIORE, DI AUTOGUARIGIONE :.

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Vi presento Natalia, un’amica che ho conosciuto l’anno scorso, quando ho sperimentato la terapia craniosacrale e ne sono rimasta incuriosita, oltre ad averne goduto i benefici, come vi ho raccontato qui.

Le ho chiesto di raccontare la sua esperienza di operatrice craniosacrale

Scopro il craniosacrale biodinamico in un momento molto particolare della mia Vita.

Eventi esterni mi costringono ad un cambio radicale di rotta, sia dentro che fuori di me. Paura, impotenza, sopraffazione, incredulità mi stordiscono e mi condizionano. Nei momenti meno bui mi dico: non può finire tutto qui. L’Universo DEVE avere ancora qualcosa in serbo per me.

E così un giorno, apparentemente qualunque, “navigando a vista” mi imbatto in un sito che tratta di craniosacrale. Mi cattura una frase: il corpo ha memoria. E da queste quattro parole ha inizio la mia grande, eccitante, entusiasmante avventura. Contatto la scuola di Bologna e m’iscrivo al corso. Già dal primo seminario realizzo di aver fatto la scelta giusta.

La formazione prevede teoria, nozioni, tecnica ma ciò che predomina è la sollecitazione continua e costante a un intenso e incisivo lavoro interiore.

Attraverso le lezioni del mio insegnante, Paolo Casartelli, al quale sono profondamente e sinceramente grata, tutto ciò che è dentro di me si materializza e prende forma: sensazioni, sofferenze, dolori, intuizioni. Per anni ho lavorato con la psicoanalisi individuale e di gruppo, con il rebirthing, con le costellazioni familiari ma questo contesto mi sollecita in maniera diversa. Tutto parte dall’Anima e non dall’ intelletto.

In modo naturale apro quel “bagaglio” che per anni ha condizionato e manipolato la mia fisiologia, la mia fisionomia, la mia psiche. Quel “bagaglio” del quale ne subisco il peso e il buio ma che al tempo stesso mi delizia della sua leggerezza e grande verità (la mia Verità).

Durante le ore di pratica contatto cosa vuol dire “sentire” e “sentirsi”. Profondamente, con rispetto, senza giudizio, in modalità neutrale.

Nella grande stanza si genera un’energia che ci unisce e ci rende Uno. Il passato affiora e si manifesta attraverso il “qui e ora”.

Sento far capolino, dentro di me, il potere di autoguarigione, intrinseco in ognuno di noi. Il mio corpo fisico si “apre”, si “allunga”, si “allarga”, “sprofonda” giù dal lettino. La mia spina dorsale si muove a scatti, si “dilata”. E ancora: mi vedo appena nata poggiata su di un fasciatoio e intorno a me le pareti verdi di una sala operatoria. Niente altro. Nessun altro. Un ondata di calore pesante ed opprimente si libera dal mio sistema. Le tensioni si sciolgono come neve al sole e il mio respiro si fa profondo ed espanso. Sento sul mio viso un alito di aria fresca.

L’Intelligenza superiore lavora nella perfezione assoluta. Successivamente i feed-back con il mio compagno mi aiutano a “capire”, a risolvere, a neutralizzare. Tutto quanto solo attraverso un tocco leggerissimo dai piedi piuttosto che dal sacro o dall’occipite. Ogni cosa naturalmente, senza imposizione alcuna. Misteriosamente. Magicamente.

Ad oggi svolgo la professione di operatore craniosacrale a Potenza, la città in cui vivo. Ogni incontro è il primo incontro. Il materiale umano è così tanto vasto, ricco, prezioso, unico che sarebbe impossibile lavorare in “copia”. Con i miei clienti vivo l’interazione, l’incontro, lo scambio. E’ un fluire d’emozioni, d’impegno. Essere e fare da testimone al percorso di guarigione di ognuno di loro mi permette di contattare l’ Umanità che è dentro di me. Della mia professione ne ho fatto una scelta di Vita.

Concludo così: “sono andato fuori a passeggiare e ho deciso di rimanere fino al tramonto, andando fuori ho trovato che in realtà andavo sempre più dentro”. (John Muir)

Natalia Costa

operatrice craniosacrale riconosciuta A.C.S.I

iscritta registro ROICS

diplomata operatrice del benessere

presso il C.S.B. Di Bologna

cell. 345 9726883

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