.: L’OLOCAUSTO DELLE DONNE DI RAVENSBRUCK :.

LIBERATION DU CAMP DE CONCENTRATION DE RAVENSBRUCK 1945

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria,una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto, così come designato il 1º novembre 2005 dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Questo perchè in questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietichedell’Armata Rossa.

Le Shoa in questo momento storico, purtroppo, sono tante, ma non per questo, a mio parere, non bisogna ricordare i morti nei campi di concentramento ad opera dei nazisti.

Quest’anno ho fatto una scoperta ancor più agghiacciante, se questo è possibile, l’esistenza, già dal 1939, di un campo per sole donne: il campo di concentramento di Ravensbrück.

Dal maggio del 1939 al 30 aprile del ’45, sono passate da lì 130 mila donne, provenienti da 20 nazioni diverse, 50 mila delle quali qui sono morte. Solo il 10% delle donne deportate a Ravensbrück era ebreo, perchè in realtà l’obiettivo di Hitler era quello di eliminare le donne “non conformi”: prigioniere politiche, lesbiche, rom, prostitute,disabili e donne semplicemente giudicate “inutili” dal regime.

Una storia assurda, di cui si è saputo poco anche perchè le donne che riuscritono a tornare a casa, spesso si vergognavano di quello che aveva subito, come se fosse stata una loro colpa.

Come spiegato su Wikipedia:

Molte persone, prigioniere superstiti dei campi nazisti, tornate a casa non furono riconosciute neanche dai parenti più stretti, tanto erano trasfigurate dall’esperienza della deportazione. Ai loro racconti di ciò che avevano visto e vissuto nei lager difficilmente furono credute e a volte finivano anche per essere prese per pazze o venivano derise. Tante non riuscirono neppure a narrare l’orrore che avevano visto e si chiusero in un mutismo per anni e solo dopo un lungo tempo alcune riuscirono a parlarne: ricordare era un trauma sempre vivo in loro, angosciante e straziante. Altre persone presero a raccontare la loro testimonianza per contrastare il Negazionismo dilagante. Quell’esperienza causò anche numerosi suicidi anche molto postumi, di chi non ce la fece a riprendere il corso di una vita normale. Chi entrò nel lager non ne uscì mai più.

Per saperne di più vi invito a leggere la relativa voce su Wikipedia e questo articolo su Vita.it.

Uno dei libri che parla di questa esperienza è Milena. L’amica di Kafka, libro scritto da Margarete Buber Neumann, scrittrice e giornalista tedesca, attivista comunista, sua compagna a Ravensbrück.

Grete e Milena si conoscono nel campo di concentramento. Nasce tra le due donne, in quel luogo di disperazione, un legame forte che le farà solidali l’una all’altra e che le aiuterà a far fronte non solo alle angherie delle SS, ma anche all’isolamento costruito intorno a loro dalle comuniste in ragione delle loro opinioni sulla Russia di Stalin.

Milena e Grete si raccontano, si sostengono, si accudiscono rischiando più volte la vita. Insieme progettano, una volta libere, di scrivere un libro sui campi di concentramento. Milena non ce la farà a ritornare nell’amatissima Praga, ma Grete manterrà l’impegno preso con l’amica e scriverà il libro.

Milena Jesenska è stata un’acuta giornalista, uno spirito libero, una donna generosa quanto coraggiosa. Negli anni 30 si avvicinò al comunismo, ma in seguito se ne distaccò nel ’36 quando si rese conto degli eccessi dello Stalinismo.

Jesenská si unì al movimento di resistenza clandestino e aiutò molti ebrei e rifugiati politici nell’espatrio. Ella, tuttavia, decise di restare in patria. Nel novembre 1939 fu arrestata dalla Gestapo e incarcerata prima a Pankrác e successivamente a Dresda. Nell’ottobre 1940 fu deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück in Germania. È morta per un malattia renale ,a Ravensbrück, il 17 maggio 1944.

Milena - l'Amica di Kafka
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3 Comments

  1. Mi ha colpito: “donne semplicemente giudicate “inutili” dal regime.”
    Perché mi ha colpito? Perché oggi, in varie Nazioni che noi privilegiamo tutte le donne sono inutili. Sono utili solo per gli stupri in massa.
    Buona Domenica.
    Quarc

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