.: IL RAGNO COME ANIMALE TOTEM :.

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Un animale non bello, diciamola tutta, è il ragno. Tanto che alcune persone sono aracnofobiche. Io stessa, sebbene non arrivi ad avere tale fobia, non li amo, anzi! Perciò mi sono meravigliata di averne “visto” uno nel mio sogno lucido mattutino!

Così mi sono chiesta che significato avesse come animale totem, in quanto mi sta capitando di “incontrarlo” spesso…

E così scopro che:

Il ragno è un “risvegliatore sciamanico”, per le donne, delle loro energie femminili represse da troppo tempo.

Infatti:

Il ragno è la Grande Madre nel suo aspetto di determinatrice e tessitrice di destino; simboleggia le dee lunari, detiene i segreti del passato e dell’avvenire, ma al centro della tela rappresenta il sole circondato dai suoi raggi.

Il ragno ha già in se tutto ciò che gli serve per la sua arte e per la sua sopravvivenza. Non deve cercare altrove, produce da sè tutto ciò che gli necessita… Crea la sua ragnatela e si pone al centro, come un sole… ed è proprio per questo motivo che in India viene considerato un fondatore di civiltà…, la crea senza dover far riferimento ad elementi esterni, è nella sua natura essere creatore (polo se vogliamo positivo), ma è nella sua natura anche distruggere per nutrirsi (polo negativo). In ciò pare quasi essere un apportatore di equilibrio.
Non a caso il simbolo del ragno si incontra in molte religioni e culture del mondo.
Al di fuori della cultura e mitologia occidentale, il ragno è visto da vari popoli come un essere creatore da cui ha avuto origine il mondo o come un benefattore dell’umanità per averle donato il fuoco.

Citando da Wikipedia: Biliku è una creatura leggendaria, venerata nelle isole Andamane, spesso raffigurata come una donna-ragno.

Secondo la leggenda, Biliku è una divinità femminile dall’aspetto di una gigantesca donna-ragno in possesso di enormi poteri. Si narra che esistesse prima della creazione del mondo e che un giorno creò la Terra e gli uomini: dopo aver tessuto la sua tela, si aggirò furtiva e a grandi passi nella “vasta notte vuota”; poi si sedette e si servì delle antenne per modellare la Terra che, finito il lavoro, collocò nell’Universo. Contenta della sua creazione vi si trasferì, portandovi il fuoco e la luce e governandone ogni aspetto (in particolare il tempo atmosferico) a seconda del suo umore, finché non si stancò e tornò da dove era venuta’.

Sempre su questa scia, per i Nativi Americani questa creatura incarna l’energia creativa: simboleggia infatti il creatore che tesse la tela del mondo, della creazione tutta e rappresenta sia il Grande Spirito sia il destino di ogni essere vivente. Essi credono che la donna-ragno, o Kokiyangwuti, sia stata creata per portare la vita nel mondo e alcune leggende narrano come essa abbia creato i primi due gemelli della Terra da cui poi si sono generate le piante, gli animali e gli uomini. Credono inoltre che il ragno abbia per primo tessuto la tela dell’alfabeto e che abbia donato il linguaggio a tutti gli esseri umani, permettendo loro di evolversi dalla condizione primitiva.

Per gli Hopi la donna-ragno ha creato la luna, ha il potere di dare e togliere la vita, ed è collegata alla caccia e all’agricoltura.

Nello sciamanesimo poi il ragno può rappresentare un totem. Secondo i casi, esso diviene dunque uno sciamano, un guaritore, una porta e così via.

Questo animale è comunque sempre considerato una creatura spirituale. Si riteneva infatti che durante il sonno, l’anima di colui che sogna, fosse in grado di uscire e rientrare dal corpo attraverso la bocca e prendendo le sembianze proprio di un ragno, sottolineandone così il carattere di psicopompo.

Se volete leggere ancora andate qui.

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  1. Il ragno è uno degli animali che più apprezzo proprio in virtù delle sue molteplici sfaccettature. Tra l’altro, legato al suo aspetto di fertilità e donatore di abbondanza – qua la superstizione dice che uccidere i ragni porta sfortuna. C’è anche un proverbio inglese che dice “Se vuoi amore e prosperità, lascia che il ragno corra libero” (If you wish to love and thrive, let a spider run alive).

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