.: LA FESTA DEGLI ARCANGELI :.

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Oggi la Chiesa celebra i 3 Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele. Ma cosa sappiamo realmente di questi Arcangeli? E poi: sono soltanto 3?

La tradizione ebraica ha dedicato studi approfonditi per estrapolare i nomi segreti degli Angeli dai versetti delle Sacre Scritture. Nel “Pentateuco”, la serie dei cinque libri di Mosè, sarebbero nascoste le indicazioni dei nomi segreti.

Secondo la Cabala ebraica sono 9, anzi 10, gli Arcangeli che presiedono all’attività dei 9 Cori Angelici. Il decimo Arcangelo è preposto alla sfera energetica della Terra, Sandalphon.

Essi compaiono in tutte le religioni, Orientali, Occidentali, ecc, come messia, semidei, deva e simili. Sono noti ai Buddisti, Induisti, Aztechi, agli Antichi Egizi, variando forma e nome, ma i doveri, le responsabilità e le forze sono universali ed identiche. Gli Arcangeli sono costantemente a contatto con la divinità e la rispecchiano. Nessuno della nostra razza potrebbe mai contemplare, la potenza del Volto di Dio. Il compito degli Arcangeli e delle schiere superiori è proprio questo, specchiarsi nella luce divina, filtrarla e farla discendere nella giusta quantità di misura e conoscenza verso le schiere delle Gerarchie inferiori.

Gli Arcangeli Michael, Gabriel e Raphael sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente Divina. Essi non solo incorporano il Pensiero divino, ma sono quel Pensiero.

Quello più conosciuto da noi è Michele (Michael). Egli agisce sul Mondo dell’Azione. E’ interessante osservare che nell’ultimo secolo molte persone si sono occupate di San Michele, tra cui anche Rudolf Steiner, il fondatore dell’Antrosopofia, in numerose conferenze (in Massime antroposofiche-editrice antroposofica, pagg.53 e segg) si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all’uomo la via per raggiungere il Cristo:

“I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e gli apre il mondo del cuore…In lui l’immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l’intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l’umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudine può così rivelarsi al cuore degli uomini”.

A proposito di Steiner vi consiglio il libro Il Corso dell’Anno come Respiro della Terra e le Quattro Grandi Festività. L’antroposofia e il sentire dell’anima umana.

 

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