.: LA SOCIETA’ MATRIARCALE DEI MOSO :.

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Vi presento Roberta Rosati Freeman e la sua esperienza con i Moso. Una donna che si è impegnata nel sociale per tanti anni e che si è appassionata alla storia dei Moso, una società matriarcale che vive sulle pendici dell’Himalaya.

Roberta si è già recata sette volte sul posto e ha organizzato dei viaggi di piccoli gruppi per quelle donne desiderose di scoprire come sia possibile una vita diversa in cui le donne sono valorizzate e gli uomini non sono oppressi. Ha intervistato, fotografato e filmato gli abitanti realizzando un piccolo documentario che è stato selezionato al Mosuo Film Festival in Cina nel 2006 e proiettato in Francia, in Svizzera e in Italia. Nel 2010 ha pubblicato il libro “Benvenuti nel paese delle donne : un viaggio straordinario alla scoperta dei Moso, una società matriarcale senza violenze né gelosie“.

Nel 2013 ha realizzato assieme al giornalista- reporter Pio D’Emilia il documentario “Nu Guo – Nel Nome della Madre”. 

Sulle usanze e tradizioni della società matriarcale dei Moso, composta da una minoranza etnica di circa 50.000 persone e stanziata nel sud-ovest della Cina, a cavallo tra le due regioni dello Yunnan e del Sichuan, ho avuto modo di svolgere, per sette anni, un’indagine sul campo i cui risultati sono raccolti nel volume Benvenuti nel paese delle donne [1]. Queste pagine ne rappresentano una sintesi, inevitabilmente, selettiva e parziale.

I Moso vivono, in una ventina di villaggi situati attorno ad un lago di una bellezza incantevole, sulle pendici dell’Himalaya, a 2700 metri. Non sono abbastanza numerosi per avere uno statuto autonomo e per questa ragione sono considerati un ramo dei Naxi, una minoranza etnica più numerosa che conta 300.000 persone e che sembra avere delle radici comuni con i Moso.

Provengono entrambi dal Tibet, ma mentre i Moso grazie al loro isolamento hanno mantenuto intatta la loro struttura matriarcale, i Naxi sotto l’influenza delle varie dinastie imperiali che si sono succedute hanno cambiato i loro costumi e oggi le due etnie hanno una struttura socio-familiare molto diversa. Durante i miei vari soggiorni nel territorio Moso, ho avuto modo di osservare e di approfondire vari aspetti di questa società, accorgendomi anzitutto che vi regna una grande armonia. Il dato che è emerso fin da subito, grazie all’osservazione diretta e alle testimonianze degli stessi Moso, è che gli aspetti socio-familiare, economico, politico, religioso e spirituale sono legati fra di loro e contribuiscono tutti insieme alla prevenzione dei conflitti e alla salvaguardia della pace.

Per saperne di più andate sul sito della Rosati Freeman o giardate il documentario in due putate su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=SUO2_YxC5sU

 

0 Comments

  1. Ciao Rossella, grazie per questa segnalazione! Ho iniziato a guardare il documentario e la prima leggenda che viene narrata sulla nascita del lago è bellissima!!! Lo guarderò sicuramente tutto…..molto interessante!
    Molto interessante anche il libro, al mio prossimo acquisto su macrolibrarsi lo prendo…..
    Buon fine settimana
    Serena

  2. Ciao Rossella, ho letto tempo fa il libro “Nel regno delle donne”, di Ricardo Coler che è vissuto per un certo periodo con questa interessantissima società. Mi è piaciuto molto il suo resoconto dal punto di vista maschile… non sapevo del libro che segnali in questo post… leggerò quindi pure quello. Grazie 🙂

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