.: LE QUATTRO RIVELAZIONI PER DIVENTARE ESSERI DI LUCE :.

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Sky Watcher ~ Susan Seddon Boulet

Anteprima del libro di A. Villoldo: Le quattro rivelazioni:

I nativi si affidavano alle teologie femminili e confidavano che, finché fossero vissuti in pace con la terra, la Grande Madre avrebbe provveduto ai loro bisogni…

Nelle tradizioni religiose che si rifanno a una divinità maschile il divino è visto come una forza che risiede nei cieli, lontano da noi. In Occidente siamo giunti a credere che per essere vicini a Dio si debba lavorare duramente al rapporto che si intrattiene con Lui, pregando e facendo sacrifici. Sentiamo di doverci guadagnare l’amore e l’attenzione del nostro Creatore, che ci ha cacciati dal paradiso per aver osato gustare il frutto della conoscenza del bene e del male. Secondo l’antica narrazione avremmo dovuto restare come bambini, e pertanto, assaporando il frutto che ci era stato proibito da Dio abbiamo dimostrato la nostra indipendenza, evocando la Sua ira e condannandoci a vivere una vita fatta di duro lavoro e sofferenza, alleviata soltanto dalla grazia divina. 

Tuttavia, secondo le teologie femminili, più antiche di questa, non siamo mai stati cacciati dal Giardino dell’Eden né separati da Dio. (Per esempio, gli Aborigeni australiani non sono stati cacciati dall’Eden, e nemmeno lo sono stati gli Africani subsahariani o gli Indiani d’America.) Al contrario, ci è stato donato il giardino affinché fossimo suoi protettori e custodi. Secondo queste credenze più antiche, la divinità infonde la sua forza vitale femminile nei semi che deponiamo nella terra ricca e fertile. Quanto a noi, esprimiamo quel potenziale espandendoci con la divinità mentre rechiamo i frutti che nutrono tutta l’umanità. I Laika, che si rifanno a quell’antica teologia femminile, direbbero: «Siamo qui non solo per coltivare il granturco, ma anche per coltivare degli dei». In altre parole, partecipiamo realmente alla cocreazione divina del nostro universo. Riconosciamo che tutto, nel nostro mondo, è sacro, noi inclusi, e che il nostro compito è quello di favorire la più piena espressione di quella divinità. ..

I primi abitanti delle Americhe non avevano mai temuto di spostarsi su lunghe distanze, dall’Asia al Nord America, e infine al Sud America, poiché credevano che ovunque fossero andati avrebbero trovato abbondante cibo e riparo. Quindi divennero cacciatori e raccoglitori e impararono a coltivare la terra. I Custodi della Terra portarono con loro questi saperi migliaia di anni fa, durante la loro grande traversata dello Stretto di Bering e quando si stabilirono nelle Americhe, a partire dal punto più a nord dell’Alaska fino a all’estremo sud della Patagonia. La loro antica saggezza proveniva dai santuari posti fra le cime dell’Himalaya e fu portata nelle Americhe da quegli audaci viaggiatori. 

Quando, al sorgere delle prime città costruite sui villaggi, iniziò la comparsa delle teologie maschili, cominciò ad affermarsi il dominio di una nuova visione delle cose. Anziché farsi bastare le risorse disponibili, gli abitanti cominciarono ad attaccare i popoli vicini nella speranza di accaparrarsi più terre e ricchezze. Non erano più disposti ad accettare ciò che sarebbe stato sufficiente a sostenerli, poiché l’avidità aveva cominciato a prendere il sopravvento. Credevano che tutto il cibo del mondo appartenesse a loro, pensavano di essere in cima alla catena alimentare, anziché di esserne i custodi. 

Queste idee approdarono in Europa seimila anni fa, veicolate dai popoli indo-europei dell’Asia centrale. Essi ritenevano di essere investiti di un diritto divino nelle loro invasioni e conquiste (infatti, le spade che usavano per sbaragliare gli avversari in seguito sarebbero state capovolte per essere trasformate nella croce, che fu un simbolo delle Crociate). Gli invasori ritenevano di poter accampare un sacro diritto alle risorse, poiché adoravano il Dio “giusto”, e sostenevano perfino di onorare il loro Creatore uccidendo i nemici infedeli che rifiutavano di convertirsi al loro sistema di credenze. 

Gli europei migliorarono la tecnologia bellica a tal punto che nel XVI secolo, quando Francisco Pizarro e Hernán Cortés giunsero nel Nuovo Mondo, riuscirono a far crollare l’impero degli Inca e degli Aztechi con l’ausilio di soli quattrocento uomini provvisti di fucili, acciaio, cavalli… e germi. I Laika si rifugiarono sulle montagne, dove mantennero ben nascosta l’antica teologia femminile, sapendo che un giorno sarebbero dovuti ridiscendere a valle per ricordare alla gente l’esistenza di un antico stile di vita sostenibile. 

I devastanti risultati di questa mitologia al maschile oggi sono davanti agli occhi di tutti. La Terra sta subendo un rapido processo di deforestazione, le nostre acque sono inquinate, l’aria che respiriamo è contaminata e lo strato di terreno arabile terrestre è eroso. Il nostro clima sta subendo mutamenti a causa del riscaldamento globale, il che ha provocato il peggioramento dei fenomeni di siccità in Africa; gli uragani sono diventati più violenti, mentre ogni anno sulla Terra si stanno estinguendo da cento a mille volte più specie di piante e animali di quanto non accadesse cinquecento anni fa. 

Secondo i Laika in tempi remoti il nostro pianeta era un luogo tossico per gli esseri umani, ma la Madre Terra seppellì quelle tossine nel profondo delle sue viscere, affinché la superficie terrestre divenisse un accogliente paradiso verde-blu. In base alle loro antiche tradizioni, i conquistatori un giorno si sarebbero liberati di quei veleni, facendo diventare la Terra una landa desolata e nociva, mentre noi esseri umani saremmo stati incapaci di contenere tali sostanze tossiche. Sarebbe stato compito della Natura stessa riappropriarsi lentamente del proprio equilibrio. 

Questo libro rivela le antiche tecnologie che possiamo mettere in pratica per diventare esseri di luce, dotati della capacità di percepire l’energia e la vibrazione di cui è fatto il mondo fisico a un livello molto superiore!

 Il volume include gli insegnamenti di saggezza rimasti sotto la protezione delle società segrete dei Custodi della Terra, degli uomini e donne di medicina delle Americhe.

Le quattro rivelazioni affermano che tutto il creato, dagli esseri umani alle balene e perfino alle stelle, è fatto di luce che viene manifestata attraverso il potere dell’intenzione.  I Custodi della Terra usarono queste conoscenze per guarire malattie, eliminare la sofferenza emotiva, e perfino per sviluppare nuovi corpi fisici che invecchiano e guariscono diversamente.

Qui potete continuare a leggerne l’Anteprima.

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