.: IL CUORE DELL’UOMO E’ LEGATO AL CUORE DEL MONDO :.

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Oggi condivido con voi parte di una riflessione fatta dall’amica Antonella Amodio sul sito della nostra Associazione Yin-sieme. La riflessione nasce dopo aver visto il film documentario Trashed, ma sono rilfessioni che vanno molto al di là della visione del film. Riguardano la vita intera:

Le grandi cose sono eclatanti ma rare e non riempiono una vita, sono le piccole cose, quelle della quotidianità che invece lo fanno, sono i gesti consueti, umili che parlano di noi, del nostro amore per la vita e per chi ci circonda.
Solo il recuperarne il valore ci consentirà di uscire da quell’alienazione di chi prende a sentirsi distaccato e distante da ciò che fa e dal mondo che lo circonda.
Fondamentale dunque ricostituire un’unità, una continuità tra pensiero, creatività, manualità e materia azzerando una distanza che a volte è tale da far perdere il nesso, la relazione tra chi progetta, i suoi luoghi, che sono sempre luoghi dell’anima, quelli delle proprie radici e chi invece poi realizza in momenti e luoghi distanti e separati.
Indispensabile oggi capire la necessità di riscoprire il valore dell’unità che sempre esiste quando consumiamo qualcosa pur se la distanza tra i momenti del progettare, del fare e del consumare ci far percepire estranei, vuol dire consapevolezza, scelta, la sola che ci restituisce il nostro potere personale. Non semplici fruitori dunque, ignavi consumatori che pure, senza scegliere determinano il mercato ma soggetti che scegliendo consapevolmente, agiscono attivamente in questo processo.
La scelta è il dono di Dio agli uomini, il libero arbitrio…la scelta è la sola che ci consente di esercitare la nostra umanità, il segreto contro l’alienazione, ciò che ci permette di non sentirci vittime di un sistema ma artefici della nostra vita. Ecco che una politica volta al recupero di questa unità, perlomeno nella consapevolezza, diviene un atto di grossa crescita.

Non si possono staccare quei fili che legano il cuore dell’uomo al cuore del mondo. L’incanto ha i suoi tempi, tempi lunghi affinché l’incantesimo avvenga, le sue formule hanno un ritmo preciso, quello del mare, dei giorni, delle stagioni…

Senza l’incanto non può esservi alcuna fascinazione e la morte del fascino è sempre un po’ la morte dell’anima. La vita è una trama, da sempre tessuta per noi dalle Parche, è quel filo d’Arianna che al fine svelerà il labirinto, è un arazzo, un mandala, intessuto, disegnato dallo scorrere lento del nostro tempo… Se esso prenderà ad andare veloce, veloce, senza più accordare il proprio respiro a quello del mondo, ecco il filo staccarsi, ecco quell’ anima alla deriva… potrà al fine, libera da legacci, andar più veloce, ma dove? Sono quei legacci a formare la rete, un ordito tessuto a trame un po’ larghe, una sorta di canovaccio che tutto contiene, non solo gli esseri umani ma l’ intero sistema…..

0 Comments

  1. Molto originale questo modo di descrivere l’universo umano e le leggi che lo regolano; sono convinto che noi esseri umani siamo strettamente collegati l’un l’altro tramite la coscienza e facciamo tutti parte di un unico grande corpo. Purtroppo in questo momento storico dove sembrano prevalere menefreghismo, egoismo, disonestà e crudeltà molte persone non sono ancora a conoscenza del fatto che ogni volta che fanno del male a qualcuno in realtà lo fanno a loro stessi. Malgrado questo sto notando negli ultimi tempi un lento risveglio delle coscienze che, sono sicuro, porterà dei grandi e positivi cambiamenti negli anni a venire.

    Un saluto

    • E’ questo collegamento universale che ci rende tutti interconnessi, ed è anche questo il motivo che porterà al cambiamento, partendo da chi si è “risvegliato”!

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