.: FESTEGGIARE LA FESTA DEL SOLE, DEL RACCOLTO, DELLA CONDIVISIONE :.

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In questi giorni cade la festa celtica di Lughnasad: la Festa del Grano o del Raccolto.
Riscoprire questa festa ci riporta alle nostre radici pagane, al contatto con la Terra, con i cicli della natura.

Il termine Lughnasad significa “commemorazione o assemblea di Lugh, il dio del Sole. Le celebrazioni di Lughnasad potevano durare anche un mese. Oltre ai giorni dedicati ai rituali religiosi (che indicativamente erano tre), in antichità questo era il tempo per le grandi assemblee delle tribù, in occasione delle quali si svolgevano le grandi fiere e le gare di forza e abilità fra campioni che giungevano anche da molto lontano.

La nostra mitologia, più antica, narra di due entità femminili, madre e figlia, che rappresentavano forse il raccolto maturo e il futuro raccolto da seminare, entrambe simboleggiate dall’ultimo covone mietuto, quasi a raffigurare la loro somiglianza e identità. Il folklore europeo ne parlò come la Vecchia del Grano, il vecchio spirito o la vecchia divinità che moriva al momento del raccolto per incarnarsi nella Fanciulla del Grano, raffigurata come una bambola formata con le spighe dell’ultimo covone e conservata come un talismano per tutto l’anno. In epoche precristiane queste due figure venivano chiamate Demetra e Persefone, o Cerere e Proserpina».

(tratto dal libro Feste Pagane).

Questa è anche la festa del pane, Lammas. Il termine Lammas deriva da una festa anglosassone, poi cristianizzata, che ha la stessa origine, come dice il nome (loaf-mass, “festa dei pani”), ed è una festa di ringraziamento per il pane, che è il primo frutto del raccolto.
Ancora oggi, alcuni celebrano questa festa cucinando una figura del Dio fatta di pane, per poi sacrificarla e consumarla ritualmente. In questa festa il dio Lug si sacrifica e si immola sotto forma di grano, un percorso di morte, dove l’offerta serve a sfamare la popolazione, e rinascita, dato che dal grano si produce il pane, primo frutto del raccolto
In questo giorno, Lug – il Sole – infonde una grande carica di energia vitale e un senso di benessere fisico.
Con Lammas si portano a compimento gli sforzi compiuti durante la parte di anno che abbiamo percorso: chi ha molto seminato e lottato ora ha la possibilità di trovare il giusto premio per le proprie fatiche e per la buona volontà utilizzata e può realizzare pratica ciò che desiderava.

(Fonte Istituto Cosmos).

È quindi una festa di prosperità, dove l’aspetto conviviale è al primo posto e coinvolge tutte quelle genti che vivono di agricoltura; è una ricorrenza di tutti, al punto che in passato ogni tipo di attività, comprese le guerre, veniva sospesa e si preparavano banchetti, giochi, corse di cavalli, si svolgevano commerci, poeti e musici realizzavano le loro opere, si celebravano fidanzamenti e matrimoni: infatti, in questa occasione come a Beltane, si poteva compiere il rito dell’HANDFASTING, la legatura delle mani dei promessi sposi come atto di fedeltà ed impegno da parte di entrambi per il loro futuro insieme. 

(Fonte abakab).

E’ il momento di godere di raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato, di rilassarci, di stare con gli altri per condividere.

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