.: UNA VOLTA ERA LA DONNA… :.

Sicuramente conoscete già Il Fatto Quotidiano e il suo autore, Jacopo Fo. Conosco personalmente Jacopo e apprezzo quello che scrive. Ho appena letto uno dei suoi articoli di giugno e volgio riportarvene uno stralcio. Ci spiega perchè come è andata nell’antichità, fra società matriarcali (allegre) e quelle dei guerrieri allevatori e perchè, c’è ancora speranza per la nostra società. Ma torneremo ad essere agricoltori?

A scuola ci hanno insegnato anche che i maschi dell’età della pietra erano ghiozzi esseri pelosi rissosi armati di clava.
Ma anche questa è una grossa bugia.
Da un gran numero di scavi si evince che, tra il 7000 e il 3500 avanti Cristo, esistevano nelle grandi pianure fertili del pianeta, villaggi di pescatori contadini che non avevano mura di cinta, erano in posizioni facilmente accessibili, non esistevano palazzi e pure nelle sepolture non c’erano differenze sociali o sessuali. Addirittura troviamo tombe di donne con all’interno alcune armi.
Si trattava di società abbastanza evolute, capaci di costruire abitazioni con camini e porte munite di cardini. Scolpivano statue di grande realismo, realizzavano vasi scavati nella pietra, e decoravano le loro ceramiche con pittogrammi che celebravano la fertilità e la vita. Molte poi sono le immagini a sfondo erotico e le riproduzioni di organi sessuali. Una società che non conosceva la guerra, le divisioni sociali, l’oppressione della donna, la schiavitù.
Questa società portò alle scoperte fondamentali dei primordi, dalla medicina all’astronomia, dalla tessitura alla costruzione di canali.
Venne poi soppiantata dalle migrazioni di allevatori guerrieri provenienti dalle steppe euroasiatiche. Questi guerrieri erano diventati coriacei a causa dei continui pericoli che minacciavano le loro greggi. Essi passavano lunghi periodi lontani dal villaggio (e dalle donne) e dovevano fronteggiare le belve. A differenza delle attività di pesca e agricole, che valorizzano la capacità di cooperazione, l’allevamento è un’attività nella quale le capacità individuali fanno la differenza. Un pastore torna dai pascoli montani con più pecore di quante ne avesse in partenza, un altro invece riesce a perdere tutte le pecore. Alla lunga il pastore più abile si chiede perché debba dividere le sue pecore con il pastore incapace. È la vita durissima degli allevatori che innesca la violenza. E, per giunta, rubare un gregge è più facile che rubare il grano o i pesci. Le pecore non te le devi caricare sulla schiena: camminano con le loro gambe.
Verso il 3500 a C. i pastori euroasiatici iniziano a migrare verso le pianure fertili dove vivono i ricchi matriarcali. I guerrieri allevatori, forti della domesticazione del cavallo, degli archi compositi, riescono a soggiogare le popolazioni matriarcali che diventano i servi. Nascono così i primi regni schiavisti e la serie di guerre, ininterrotte fino ai giorni nostri.

0 Comments

  1. che tristezza pensare a come potevamo essere e invece constatare quello che sia la nostra società….

    • Rossella

      Sono sicura che la società sta cambiando rotta e ancora una volta dipenderà da noi donne! Ciao 🙂

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