.: IMPARARE A FARE UNA COSA PER VOLTA :.

Imparare a non far niente, come dice il maestro Thich Nhat Hanh

Affinchè nel nostro corpo e nella nostra anima possa avvenire una guarigione, dovremmo imparare a permettere sia al corpo sia alla coscienza di riposare. Nessuno sforzo dovrebbe essere fatto nè dal corpo nè dalla coscienza. Questo è shamatha, la pratica del fermare e calmare, ed è qualcosa che va imparato. La pratica di shamatha, fermare, è la pratica del non fare niente. Abbiamo per tanto tempo sacrificato il momento presente considerandolo solo un mezzo per ottenere le cose in futuro, ma questa è una tendenza da interrompere (adattamento del testo a cura di Paolo).

Per me è difficilissimo, ma ancor più difficile è fare una sola cosa per volta. Più passano gli anni e più mi allontano da questa strada… eppure è l’unica per vivere il Qui ed Ora al 100%, per esserci e vivere le cose in pienezza. Per mettere in pratica questo modo di essere basta poco (o molto!): rivolgere tutta la nostra attenzione ad una sola cosa per volta. E’ il più alto grado di meditazione. In questo abbiamo molto da imparare dai bambini!

4 Comments

  1. Credo che la frase “imparare a non fare niente” sia concettualmente errata.

    Stare fermi, in meditazione, è ascoltare l’energia che fluisce da e attraverso il nostro corpo. Come un albero, fermo, sembra immobile, ma dentro di se racchiude molta piu’ attivita’ di quanta noi non immaginiamo.

    Noi dobbiamo essere come l’albero, attento e vigile, stabile, immobile.

    Avere, ovvero, la coscienza piena di se stessi.
    Ricordiamo sempre che noi siamo occidentali e la nostra cultura, non contempla sottointesi che invece ci sono in quella orientale.

  2. sono capitata qui attraverso un post sui tuareg, argomento che mi sta molto a cuore. bello scoprire i tuoi blog! ciao manuela

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