LA MADRE TERRA PER I NATIVI AMERICANI

Opera dell'artista Paul Morley

Opera dell'artista Paul Morley

Dovrei forse prendere un coltello e squarciare il seno di mia madre? Allora quando muoio lei non mi consentirà di riposare nel suo grembo.

Mi chiedi di scavare per trovare pietre! Devo scavare dunque sotto la pelle per portarle via le ossa? Allora quando muoio non posso tornare nel suo corpo per rinascere altre volte.

Mi chiedi  di tagliare l’erba, seccarla e vendere fieno, per essere ricco come gli uomini bianchi! Ma potrei osare tagliare i capelli di mia madre?

Smohalla, capo dei Wanapum (poco più di 100 anni fa),  giustificava così il rifiuto del suo popolo di dedicarsi alle stesse attività intraprese dai bianchi.

 

 

0 Comments

  1. Ciao, Rossella! La citazione che hai fatto è splendida!!!
    Io sono particolarmente “legata” ai pellerossa: io e mio marito abbiamo scelto un nome pellerossa per nostro figlio NAHELE, che significa FORESTA. Da loro, come da altre popolazioni “semplici”, dovremmo ri-imparare a vivere sulla nostra splendida Terra!
    Grazie infinite d’aver condiviso!!! Diffondi il promemoria per stasera: L’ora della Terra! dalle 20.30 alle 21.30!!!
    Un abbraccio e buona domenica
    Silvia

    • Abbiamo tanto da imparare, vero. Nahele… che nome pieno di vento di aria, di sole!

  2. Infatti… mi è stato detto in sogno che il suo nome indiano (di una tribù che nel sogno non mi veniva specificato) è VENTO CHE CORRE!!!

  3. Parole sante quelle di Wanapum!! Basterebbe che iniziassimo a praticare nel nostro piccolo uno di questi insegnamenti saggi e faremo molto!

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